Scrivere due righe su Dark Side Of The Moon, mi sembra obbligatorio: uno dei dischi piu venduti di sempre che in questi giorni sta festeggiando il 40° compleanno. Oggi mi sono imbattuto direttamente sulla pagina del “produttore” che lo ha messo in streaming per il 40th anniversario in versione remastered (http://darkside40.pinkfloyd.com/) e l’occasione era troppo ghiotta per non riascoltarlo.
Dark Side ha in primis una “fama”; quella del disco storico, maestoso e soprattutto del più venduto di sempre o anche del disco con una media vendita nel tempo quasi costante. Anche chi non l’ha mai ascoltato sa dell’esistenza per sentito dire; è mediamente un disco che si ascolta per la prima volta da bambini (impossibile arrivare a 15 anni senza averlo assaporato); è uno dei dischi più fumabili e di difficile digestione in stato psichico alterato; è di facile ascolto perchè semplicemente, bello!
Perché tutto ciò? secondo me per il suo “suono”.Punto. I Floyd hanno fatto dischi secondo me migliori per ragioni varie ma con Dark Side vennero fuori con un suono completo, effettivamente moderno per l’epoca ma sopratutto moderno ora. Se senti Dark Side non potrai mai essere sicuro che sia un disco degli anni 70: potrebbe essere uscito anche ieri. Il segreto è nella sua costante attualità, nel fatto ha un suono universale negli anni e che abbia percorso strade che verranno sviluppate poi solo negli anni a seguire in tempi di musica elettronica e fatta con macchine. Il titolo in effetti da l’impressione di voler esprimere questo concetto di “nuovo” mostrado agli esseri umani un qualcosa non ancora fruibile.
Il disco si mantiene cupo e dark per tutti i suoi 42 minuti (come la stessa cover lascia intendere) lanciando qua e la fasci di luce dovuti alla chitarra fuzzosa di Glmour e all’ottimo lavoro di Wright alle tastiere. La drum di Mason invece si mantiene “noiosamente bidonante” ed di un essenzialità quasi nauseante con il suo incedere scuro, appunto, come se suonasse dal lato oscuro della luna.
È la prima volta che ascolto un disco direttamente in streaming dal sito ufficiale di una band. Anche in questo i Floyd hanno dimostrato di essere moderni è sempre avanti. Vivi ed attuali come 40 anni fa.
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