lunedì 31 marzo 2014

Perdere Tempo nei Negozi di Vinili in: LISBONA E SIVIGLIA

Era da un po' di tempo che volevo  scrivere brevi guide o segnalare negozi  per l’acquisto di dischi in vinili! In giro per il mondo o per l’Italia! Mi limito a segnalare esclusivamente negozi in cui ho passato almeno un’ora a cercare dischi e che ritengo particolarmente vantaggiosi.

Comincio da Lisbona e Siviglia: viaggio del 2011. Prima che la memoria non mi sia più di aiuto occorre che butti giù più informazioni possibili.

Premetto che la penisola Iberica (considerando anche le mie precedenti visite in Bilbao e Barcellona…) è un ottimo luogo dove comprare vinili a prezzi decenti. Ritengo che l’Italia invece sia il posto peggiore dove acquistare…soprattutto per quanta riguarda gli usati e le vecchie stampe! A volte pezzi da un euro o da una sterlina a Roma possono deduplicare!

 

LISBONA:

la zona in cui trovare  i negozi di dischi è Bairro Alto, centro storico di Lisbona…! Ce ne sono diversi.

Io vi consiglio Discolecção,  Calçada do Duque, 53-A! il negozio si trova nel cuore di Bairro Alto, precisamente sullo scalinatone che collega Largo do Duque de Cadaval (Zona Rossio)  e Largo Trindade Coelho: sono cosi preciso perché quando toccò a me trovare la strada fu davvero dura! In realtà io cercavo il mio ostello prenotato su web e mi ritrovai che la porta a fianco del mio alloggio era questo negozio. A mente, ora ricordo che presi diversi dischi con prezzi variabili tra i 5, 7, 10 euro!| At The Court Of King Crimson, l’omonimo Violent Femmes, L. Cohen, Song from a room!  Questi i miei acquisti. Stampe portoghesi anni’80: ottime condizioni.

La Fiera De La Ladra che invece si svolge in giorni ben precisi (domenica mattina…….forse) è un altro posto dove puoi trovare ottimi dischi e fare discreti affari. La mia taccagneria (o la volontà di non portarmi troppa roba dietro…) mi impedì di prendermi a circa 15 euro il White Album dei Beatles.

 

SIVIGLIA:

a distanza di tre anni, ricordo un solo negozio davvero ben fornito di vinili usati. Siviglia Record Shop, situato in Calle del Amor de Dios, 27. I dischi comprati per i soliti 5/10 eu furono: London 0 Hull 4 degli Housemartins leggermente rovinato ma non tanto da saltare, Love You Live degli Stones(12 eu, doppio) di cui disponeva diverse copie; stesso discorso per un altro pezzo: Out of Time dei REM pagato nuovo 8 euro; molte le copie a disposizione.

 

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Discolecção (Lisbona)

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Siviglia Record Shop (Siviglia)

venerdì 21 marzo 2014

La Rullata di Ringo

La rullata del primo Ringo è un esempio di rarissima bellezza percussiva basato semplicemente sulla forza di un’ innocenza primordiale: un rullo “cartonato”, zoppicante e dall’approccio infantile. Il segreto della sua rullata sta semplicemente in due note strette che frenano dentro una pausa improvvisa ed una rapida ripartenza con un colpo di rullante (quasi muto) che carica due altre notine strette...pronte ad anticipare quella (o quelle) accentate finali. A volte mischia nei primi tre movimenti ma riesce a dare sempre quella sensazione di  un rullo insicuro, scomodo, forse fuori tempo che  sembra non arrivare diritto e preciso  ma che alla fine “chiude” in modo deciso, sempre, come a risolvere qualsiasi problematica o imbarazzo presentatosi nei  due movimenti precedenti.Visone filosofica di una rullata!

Ringo è un esempio di batterista “innocente e primordiale” essendo uno dei primissimi batteristi  rock, non aveva nessun schema dentro cui specchiarsi. Al massimo aveva sentito qualche disco rock and roll, aveva imparato qualche rudimento jazz e suonato un pò di swing o ostinati terzinati: non aveva seri punti di riferimenti e lui come altri si inventarono tutto da zero, mettendoci furia punk e appunto, innocenza primordiale.

Mi ha influenzato tantissimo, inconsciamente, e me ne accorgo quando “bitto” in 4/4: la seconda cassa che cade sul 3° movimento ha sempre un accento, una caduta, tipica del sound di Ringo, dei Beatles e di tutto il movimento Merseybeat! Dopo tutto gli ascolti adolescenziali non te li scrolli più di dosso se non attraverso cura, lavoro e tanto pensiero.

L’estetica dei primi Beatles è anche il ragazzetto dietro la drum che suona con il sorriso da ebete (inconscio che la sua vita sta per cambiare, che farà soldi a palate): i movimenti del suo corpo seguono i groove delle canzoni: l’accento su crash alla sua destra accompagnato dalla spinta capo/spalla, l’anomala sventagliata della bacchetta destra sull’ hi-hat o sul ride, chino sulle spalle e ondeggiante con le spalle e con la testa: un fenomeno estetico.

Ha suonato con dei fuoriclasse: neanche i 4 iniziali gli lasciavano battere; qualsiasi batterista avrebbe potuto imporre un suo sound, ce ne fosse stato un altro sarei stato influenzato da ben altri vizi. Ma mi è toccato Ringo, and i’m happy for that!

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RINGO_RULLATA