sabato 23 maggio 2009

Falso napoletano dei Beatles: gli Shampoo

Ironia, demenzialità e cloni perfetti! Questi erano gli ingredienti che caratterizzarono gli Shampoo: band napoletana che coverizzava i Beatles riproponendo i pezzi dei Fab Four con testi in napoletano (tutt'altro che seri) ma eseguendoli in maniera perfetta: riff, suoni, strumentazione, cadenza delle liriche praticamente identici.

Mi sono tornati in mente una sera che facevo zapping radiofonico......la mano si ferma sulle note di A Hard day's night; passano almeno cinque secondi prima di rendermi conto che non erano gli originali....erano gli Shampoo;

Da informazioni raccolte in giro sembra che furono lanciati mediante uno scherzo radiofonico: si annunciava il ritorno dei Beatles in una radio napoletana (...era il 1976); la leggenda narra che all'ascolto ci fossero 150.000 radio-ascoltatori! Non erano i beatles originali ma si era creato un altro mito, quello degli Shampoo....il falso perfetto in pieno stile partenopeo!!!

I quattro erano Paul m'ncart al basso, John lenton alla chitarra , Rind o'barr alla batteria e Georg  riscion alla chitarra .

Sono passati allo status di leggenda con un solo album in Naples 80/81 (ne posseggo copia originale ereditata da mio padre) con il pomodoro che sostituiva la mela della Apple;  tra l'altro l'album fu edito dalla EMI.

La track list dell'album originale era:

Tracklist:

01. N'omme 'e Niente (Nowhere Man)

02. Che Guaio Si' Tu (Please Please Me)

03. Quaccosa 'e 'cchiu' (From Me To You)

04. Si 'e Llave Tu (She Loves You)

05. So' Fesso (No Reply)

06. Tengo E' Guaie (Tell Me Why)

07. Chis' E' 'o Scia' (Twist And Shout)

08. Peppe (Help!)

09. Se Fosse 'o Re (Because)

10. Si Scinne Abbascie E' Night (A Hard Day's Night)

11. 'E Zizze (Day Tripper)

Mi viene da pensare che comunque gli Shampoo non era un semplice scherzetto: insomma banda demenziale della prima ora; perizia musicale nel maneggiare i pezzi dei Beatles quasi maniacale (Se fosse'Re ovvero Because è cantata a cappella mostrando ottime capacità vocali); questi quattro erano musicisti veri con lo spirito divertente e geniale tipico dei napoletani!

Tra l'altro credo che da bambino  ho ascoltato prima gli Shampoo e  poi per curiosità anche  gli originali; sono stati loro a farmi conoscere i Beatles, presentandomeli nella mia lingua come si fa con un bambino per mostrargli il mondo che c'e' fuori!

Per chiunque fosse interessato alla traduzione dei testi può richiedermelo...

venerdì 15 maggio 2009

Jennifer Gentle: live set with Luca & Alberto

Appuntamento con i Jennifer Gentle a Roma, al Circolo degli Artisti! Occasione da non perdere, sopratutto per godersi il Circolo infrasettimanale, pieno al punto giusto, non soffocante, dove i live assumono una dimensione davvero familiare.
Sul palco, a mia insaputa, insieme ai Jennifer Gentle (in questo caso Marco Fasolo e Liviano Mos, tastiera-synth), alla sezione ritmica due Verdena (Alberto al basso, Luca alla batteria). Non so il motivo di questo progetto! Dopo tutto i fratelli Ferrari hanno dato solamente un contributo minimo al suono dei Jennifer, senza essere troppo invasivi.
Il live set prende ovviamente una forma diversa rispetto a quelli soliti dei Jennifer: meno psichedelia e minor numero di viaggi interplanetari ma tanta robustezza in più.
La quadratura del live set è stata evidente, sia per la scelta dei pezzi sia per la possente sezione ritmica: il drumming potente di Luca si fa sentire così come la poca delicatezza del basso di Alberto, il tutto a condire Fasolo, in versione più semplicisticamente "pop", armato di una Gibson semi-acustica e di una voce che somiglia tanto a quella di un bambino nell'atto di essere strozzato.....
I Jennifer meritano davvero una posto nell'olimpo solo per il fatto di essere prodotti dalla Sub-Pop (Seattle); hanno canzoni valide e ai miei occhi si staccano sempre di più dal paragone con Barrett. L'influenza c'e', si sente, in qualche accordo, ritmiche, ma la personalità di Fasolo ha preso ormai il sopravvento: ritmi sincopatici, note e accordi cromatici al limite di un non-sense pop-song, quasi da cabaret per psicopatici, in bilico tra Being for the Benefit of Mr. Kite! e Clowns & Jugglers! A volte sembrano davvero uno scherzo; i pezzi si rinchiudono in piccole marcette andanti o in canzoncine "di bambini" "per bambini" per riaprirsi verso sognanti vortici o scivolare in oscuri (e scuri) e sfumati vuoti spaziali! Il senso degli album dei Jennifer è sostanzialmente tutto questo ai miei occhi: e il tutto molto colorato grazie agli arrangiamenti delle variegate chitarre e nell'uso dei synth! Un carillon dai mille volti, dalle mille velocità!
Tornando al concerto, anche per Alberto Ferrari un pezzo alla voce: la bellissima cover dei Beatles I'm so tired. piu' il siparietto con la cantante del gruppo di apertura (Elevators qualcosa...) che ha dato sicuramente una nota in più alla serata: la tipetta si presenta sul palco come una Francoise Hardy un po indie per canticchiare una canzoncina molto sixties di cui ignoro l'esistenza (ma molto Ronettes....).
Ovviamente solita scenetta del bis (con l'ingrato pubblico che chiamava Verdena...) con un ritorno all'esecuzione di I do dream you e No Mind in my Mind:

Tonight I'll meet you again
And I'll get you at my side
Whenever I'll turn my eyes

No trouble no mind in my mind
'Cause you're kind
Sometimes you make me cry....