“Il primo maggio è caratterizzato dal concertone del primo maggio, che a sua volta è ricco di complessi del primo maggio. Il concertone del primo maggio genera complessi del primo maggio che suonano al concertone del primo maggio. Le implicazioni artistiche di questo fenomeno sono altalenanti” (dal sito delle Storie Tese)
E io posso essere anche daccordo.
Il concerto del primo maggio ha perso tanto rispetto ai primi anni: forse perchè è cambiato il mondo politico e un pò la società, è cambiato il palcoscenico musicale, forse sono cresciuto io. E il concertone invece è rimasto uguale a se stesso: predicando valori che stiamo rischiando di perdere e che forse abbiamo ripetuto all’infinito come slogan fino a legarci le mani. Ma non gli va levata la sua principale funzione: quella del “concertone del primo maggio”; quello del giorno della festa del lavoro a p.zza San Giovanni a Roma; malgrado sia un giorno di festa ti alzi alle 6 per prendere il treno vs Roma, sperando che il tempo (metereologico...) sia dalla tua! ti procuri il fumo, l’erba gli alcolici, magari hai 18 anni! forse è la prima volta che vai a Roma, partendo dalla provincia o dalle regioni più lontane; con i tuoi amici, per arrivare in piazza e incontare poi gli amici degli amici....insomma una turbina di sentimenti, stanchezza fisica, emozioni e spesso anche di belle canzoni che dopo anni ritornano come ricordi o miracolose amicizie.
Molto probabilmente Elio e compagni (parola non appropiata per loro) questo non l’hanno minimamente percepito. Dopo tutto lo si denota ascoltando la loro musica cinica, studiata a tavolino e forzatamente simpatica (per me assolutamente antipatica) e devo dirla fredda, si; perchè una band che si assume la responsabilità di ironizzare su generi e band o come fa solitamente rubacchiando con presunzione nella musica a 360 gradi implica solamente freddezza di stile, mancanza di attitudine e riealaborazioni ,studiate e pensate.
Sinceramente a me le Storie Tese non mi hanno mai minimamente sfiorato, culturalmente siamo troppo lontani. Non mi sono mai posto il problema della loro esistenza, ma le band che hanno preso per il culo (benevolmente Natààà..?) hanno fatto piu di loro nella loro carriera; se pensa di ironizzare su Zulù e i 99 può farlo solo perchè quel marchio di fabbrica è talmente evidente che Elio può solo ripeterlo come un piumato della famiglia della gazza ladra.
Elio e i compari, insomma possono solo fare ironia forzata e condensare stili con la loro bravura tecnica in un singolo da pubblicare in rete due settimane prima dell'evento. Buona pubblicità per il loro prossimo disco, nel caso in cui sia in uscita...non ne ho idea.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=dCOho3CRp6A&w=640&h=360]