venerdì 19 aprile 2013

Il concertone del 1°Maggio secondo il nuovo messia

Il primo maggio è caratterizzato dal concertone del primo maggio, che a sua volta è ricco di complessi del primo maggio. Il concertone del primo maggio genera complessi del primo maggio che suonano al concertone del primo maggio. Le implicazioni artistiche di questo fenomeno sono altalenanti” (dal sito delle Storie Tese)

E io posso essere anche daccordo.
Il concerto del primo maggio ha perso tanto rispetto ai primi anni: forse perchè è cambiato il mondo politico e un pò la società, è cambiato il palcoscenico musicale, forse sono cresciuto io. E il concertone invece è rimasto uguale a se stesso: predicando valori che stiamo rischiando di perdere e che forse abbiamo ripetuto all’infinito come slogan fino a legarci le mani. Ma non gli va levata la sua principale funzione: quella del “concertone del primo maggio”; quello del giorno della festa del lavoro a p.zza San Giovanni a Roma; malgrado sia un giorno di festa ti alzi alle 6 per prendere il treno vs Roma, sperando che il tempo (metereologico...) sia dalla tua! ti procuri il fumo, l’erba gli alcolici, magari hai 18 anni! forse è la prima volta che vai a Roma, partendo dalla provincia o dalle regioni più lontane; con i tuoi amici, per arrivare in piazza e incontare poi gli amici degli amici....insomma una turbina di sentimenti, stanchezza fisica, emozioni e spesso anche di belle canzoni che dopo anni ritornano come ricordi o miracolose amicizie.

Molto probabilmente Elio e compagni (parola non appropiata per loro) questo non l’hanno minimamente percepito. Dopo tutto lo si denota ascoltando la loro musica cinica, studiata a tavolino e forzatamente simpatica (per me assolutamente antipatica) e devo dirla fredda, si; perchè una band che si assume la responsabilità di ironizzare su generi e band o come fa solitamente rubacchiando con presunzione nella musica a 360 gradi implica solamente freddezza di stile, mancanza di attitudine e riealaborazioni ,studiate e pensate.
Sinceramente a me le Storie Tese non mi hanno mai minimamente sfiorato, culturalmente siamo troppo lontani. Non mi sono mai posto il problema della loro esistenza, ma le band che hanno preso per il culo (benevolmente Natààà..?) hanno fatto piu di loro nella loro carriera; se pensa di ironizzare su Zulù e i 99 può farlo solo perchè quel marchio di fabbrica è talmente evidente che Elio può solo ripeterlo come un piumato della famiglia della gazza ladra.


Elio e i compari, insomma possono solo fare ironia forzata e condensare stili con la loro bravura tecnica in un singolo da pubblicare in rete due settimane prima dell'evento. Buona pubblicità per il loro prossimo disco, nel caso in cui sia in uscita...non ne ho idea.

 


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=dCOho3CRp6A&w=640&h=360]

martedì 9 aprile 2013

I’M IN LOVE WITH MAGGY

Ieri, seduto al ristorante cinese, mentre gustavo lei e gli involtini primavera, la mia attenzione si sposta in un momento sullo schermo televisivo, lì, con l’immagine di Margaret Thatcher, primo ministro inglese degli anni 80, passata a miglior vita. La Thatcher fu un ministro duro, fascista e guerrafondaio: divenne per questo fonte di ispirazione in tutto il panorama british rock. Contribuì enormemente all’evoluzione del Punk inglese della fine anni 70 (meglio, la seconda ondata punk dei primi anni 80) perché con la sua politica da macelleria sociale fece in modo che la rabbia popolare crescesse in modo vertiginoso , evoluzionando fenomeni da strada, rabbie, odii e disagi da urlare e cantare.
Stamane radio, blog e siti hanno fatto a gara ad elencare canzoni dedicate o ispirate alla Thatcher. Io ne ricordo una, bellissima, punkissima ma allo stesso tempo atipicamente punk e tipicamente British; un capolavoro minore del rock and roll "I'm in Love With Margaret Thatcher" dei Not Sensibles

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=nnToK3kSKKg?feature=player_detailpage&w=640&h=360]

venerdì 5 aprile 2013

Lettera a Layne Staley

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Forse moristi oggi, ieri, domani o giu di li, di un pò di anni fa. Ritrovarono il tuo corpo il 19 Aprile: pesava 40 kg e dall’autopsia capirono che eri li da due settimane. Solo. La morte in fondo ognuno di noi se la sceglie. Tu l’hai scelta ma non solo, te la sei cantata.
Oggi qui piove e io uscendo dal portone di casa sono stato invaso da RAIN WHEN I DIE, in realtà mi succede in ogni giornata piovosa. Ma oggi è diverso. Avevo bisogno nella mia testa della giusta colonna sonora: è cominciato già nelle prime ore dell’alba questo mio senso di vuoto, consapevole che mi sarebbe durato fino alla notte. Le tue canzoni in questi momenti mi invadono, mi trasportano o mi cullano. Mi fanno sentire giusto e migliore: la voce lacerante mi entra dentro come la lama di un coltello, ma senza dissanguarmi. Hai dato un senso ai miei umori peggiori. Alle mi paranoie preferite.
Ricordo la prima volta che ti ascoltai. Fu colpo di fulmine. Il riff di Dirt, esotico ed erotico, la tua voce che si ci attorcigliava attorno e via…come un lamento metropolitano per poi sprofondare:

You, you are so special
You have the talent to
make me feel like dirt


Nessun dubbio che ti riferissi alla tua “donna” preferita.
Mi canti i momenti migliori, ciò che preferisco. Mi canti con la giusta intensità, mettendomi a nudo trovando sempre le parole adatte.
Mi hai cantato il verso migliore di sempre:

If I can't be my own
I'd feel better dead


Per fortuna che ci sei, Layne