4 aprile 1970, quaranta anni fa si scioglievano ufficialmente i Beatles.
Paul McCartney radunò un pò di giornalisti e diede quella notizia che mandò in panico migliaia di fan e musicologi, notizia che era già nell'aria. L'ultimo album si chiamava Let it be e si chiudeva con un pezzo di Harrison intitolato I, me, mine. Erano ormai quattro teste autonome: o meglio Harrison in quei dieci anni aveva imparato tanto da potersi mettere in proprio, Lennon non voleva piu bene ai Beatles(forse...) e non era più disposto con il suo individualismo a dividere tutto con McCartney, quest'ultimo provava a portare avanti la baracca e forse voleva davvero bene ai Beatles. Ringo aveva messo da parte abbastanza soldi per fare ciò che gli pareva.
I Beatles li ho amati e li amo, mi hanno accompagnato fin da adolescente e mi accompagneranno fino al mio ultimo giorno. Se dovessi fare un'analisi della loro musica forse sarei contraddittorio con me stesso, quindi preferisco tacere: non posso negare che hanno avuto il merito di essere dei predestinati, la storia ha scelto loro perchè segnassero l'umanità, la loro genialità o la loro semplicità nello scrivere
canzoncine pop è qualcosa che si avvicina al concetto di sublime. Musicalmente non hanno rappresentato nulla ma hanno avuto il merito e forse si sono accollati la responsabilità di essere catalizzatori della musica del loro decennio (almeno di una parte delle varie tendenze), o forse dei furbi nel drizzare le orecchie a tutto ciò che li circondava. Ma loro erano sublimi e superavano tutti.
Non posso nascondermi dietro un dito e non affermare che l'opera artistica dei Beatles è stata piuttosto mediocre e fine a se stessa, non dissero nulla di nuovo, furono reazionari e borghesi perchè provenivano dalla middle-class e ne cantarono abitudini e sentimenti con i loro visi rassicuranti, non hanno partecipato alla rivoluzione culturale degli anni 60 forse timorosi di schierarsi e perdere consensi e rimanere una pop band super partes, non hanno mai cercato di superarsi intendo
musicalmente in un epoca in cui si avvertivano le prime avvisaglie sperimentali. Potrei continuare ma mi fermo qua perchè li amo troppo. Lennon aveva capito questo e volle darci un taglio.
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Scusami ma definire fine a se stessa la musica dei Beatles è insensato:è la musica sperimentale di quegli anni ad essere fine a sè stessa.Una bella canzone è quanto di più musicale ci possa stare mentre un brano sperimentale è fine a sè stesso in quanto sperimentale.Il tuo giudizio,come tanti altri purtroppo,è palesemente influenzato da Scaruffi che espone cose assurde come fossero dati di fatto e in questo modo vengono recepite.Come si può preferire un brano sperimentale(anche io e te possiamo buttare suoni a caso e abbiamo fatto un brano sperimentale)ad una bella canzone?Le canzoni dei Beatles vengono spesso definite dagli internauti "canzonette".In realtà le loro canzoni sono da tempo presenti nelle enciclopedie e nelle rassegne di musica classica e addirittura vengno accostate ai brani dei più grandi compositori del passato proprio per la loro vena melodica inesauribile.
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